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Budget di cassa: primi passi

pubblicato 31 mar 2009, 22:14 da Luca Erzegovesi
Da una settimana sto lavorando al budget di cassa della prima azienda seguita dal Business Point di Trento. Mi son fatto dare il file (formato access) del gestionale con cui gestisce le fatture (emissione, registrazione e incassi /pagamenti). Ho portato gli scadenziari in Quantrix e insieme con l'amico imprenditore abbiamo isolato i pagamenti prioritari. Ho potuto così aggiornare un preventivo di cassa per mesi a fine 2009, e siamo andati in banca a preavvertire di una punta di utilizzo su fine marzo. In aprile andremo a rinnovare le linee di credito a breve, con garanzia confidi. Devo preparare un rapporto a integrazione del bilancio 2008 (provvisorio) per accompagnare la domanda. Magari ci sarà spazio per mettere ordine nella struttura finanziaria. Negli ultimi tre anni si sono impilati quattro mutui ipotecari e chirografari, è giunto il momento di tirare una riga, consolidare uno stock sostenibile e darsi un piano di rientro. Il business dell'azienda, per fortuna, c'è.
All'inizio serve una grande quantità di lavoro per impostare il modello, ma soprattutto per strutturare il flusso dei dati. E' una cosa che in passato non serviva (all'apparenza), e non la faceva né l'impresa, né il consulente contabile. Bisogna cambiare i sistemi e il flusso di lavoro. Le scadenze che mordono non sono più quelle degli adempimenti fiscali, ma quelle della cassa che rischia di finire.
L'outsourcing contabile dovrebbe diventare un co-sourcing, con inserimento dei documenti e della prima nota da parte dell'impresa, e spunta e registrazione al centro servizi. Mi sono stupito: strutture che seguono migliaia di piccole imprese non utilizzano il web per dare al cliente un front end in cui inserire i dati e, soprattutto, per mostrargli la sua posizione contabile in tempo reale. Ma il problema non è soltano lì: al capannone dell'impresa (in zona artgianale) non arriva l'ADSL. E siamo in una provincia ricca che ha diversi progetti concorrenti di cablatura e copertura wi-fi del territorio. Speriamo che qualcuno arrivi, con i cavi o le parabole.
Non generalizzo, ma penso che molte Pmi stanno rischiando di saltare anche perché non hanno le informazioni per muoversi in ristrettezze di cassa, e sono pochissimo aiutate a metterle insieme e a decidere di conseguenza.
Preso da questo minuzioso lavoro, mi sto perdendo il G-20 e il ricco dibattito sulla nuova architettura del sistema finanziario. Tra i molti libri e rapporti che stanno uscendo potrebbe essercene uno mio, ma non lo vedrete mai. Eppure, mi sento vicinissimo al cuore del problema, e penso che non potrei impiegare le mie energie meglio di come sto facendo adesso. I micro-rimedi sono sempre più micro, ma segnano una strada.
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