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Finanziaria PAT: incentivi alla consulenza finanziaria per le Pmi

pubblicato 30 mar 2009, 03:11 da Luca Erzegovesi
Oggi è stato approvato un emendamento alla legge finanziaria della Provincia Autonoma di Trento per il 2009, proposto dal consigliere Walter Viola (PdL). Riporto il comunicato stampa diffuso dal suo ufficio.
Il business point può aiutare la diffusione delle competenze utili per questa consulenza alla finanza e ai rapporti con le banche, e inoltre può dar vita ad esperimenti di consulenza spot che col tempo possono trasformarsi in servizi di affiancamento continuativo. L'emendamento inserito nella finanziaria dà un aiuto in questa direzione.
Luca

Comunicato stampa

1.      La  crisi finanziaria che ha colpito l’economia globale è sotto gli occhi di tutti. Anche l’Italia e la nostra Provincia stanno registrando gli effetti sull’economia reale di quella che è iniziata come una crisi soprattutto del credito. Basta guardare ai dati relativi alla richiesta di sussidi di disoccupazione in Provincia delle ultime settimane per rendersi conto che anche il sistema impresa trentino sta soffrendo.

2.      In particolare la dinamica dei tassi, che pur sono repentinamente scesi negli ultimi mesi, non aiuta le imprese le quali si vedono applicati tassi superiori al 4% (quando riescono ad ottenere credito dal sistema bancario). Ancor più grave la situazione di quelle imprese che invece non riescono nemmeno ad ottenere finanziamenti in quanto il sistema bancario, complice la crisi di fiducia, fatica a far confluire al sistema produttivo la liquidità che le banche centrali stanno fornendo da ormai più di un anno al sistema.

3.      A questo livello preme notare come le difficoltà delle banche a fornire credito derivi soprattutto dalla difficoltà nel valutare appieno le imprese che lo richiedono. E’ infatti difficile per una banca, (che mette in conto la cifra di 150-300 euro per spese di istruttoria) analizzare in dettaglio la situazione economico-finanziaria dell’azienda richiedente finanziamenti. Va detto anche che soprattutto le piccole e medie imprese trentine spesso non sono state così attente nel controllare queste variabili e quindi si trovano impossibilitate a fornire una serie di dati dettagliati che altrimenti faciliterebbero il lavoro del sistema bancario nel valutare la solvibilità del cliente. In questo senso l’emendamento presentato dal consigliere Viola ed approvato dall’aula stimola anche attraverso un maggior finanziamento provinciale, il ricorso da parte delle aziende trentine a  “c) di servizi di analisi della gestione economica e finanziaria dell’azienda ed  individuazione di percorsi di riequilibrio e rafforzamento, acquisiti da strutture di consulenza in possesso di specifica qualificazione.” con l’obiettivo di aiutare le imprese a far luce sulle loro problematicità (laddove esistano) e favorire quella cultura d’impresa che porti ad una maggior organizzazione interna soprattutto sul fronte economico-finanziario, in modo da testimoniare al sistema bancario, alla luce di dati analitici, la bontà degli investimenti proposti e la solidità dell’azienda.


Emendamento
Dopo l'articolo 31 è inserito il seguente:
 
"Art. 31 bis
Modificazioni alla legge provinciale 12 luglio 1993, n. 17 (Servizi alle imprese)
 
1.         Dopo la lettera b) del comma 1 dell'articolo 10 della legge provinciale 12 luglio 1993, n. 17 è inserita la seguente:
"b bis)  di servizi di analisi della gestione economica e finanziaria dell'azienda e di individuazione di percorsi di riequilibrio e rafforzamento, acquisiti da strutture di consulenza in possesso di specifica qualificazione.";
2.         Al comma 2 bis dell'articolo 11 della legge provinciale 12 luglio 1993, n. 17 dopo le parole: "in relazione all'attività d'impresa" sono inserite le seguenti: "o aspetti concernenti la pianificazione economico-finanziaria e il controllo di gestione dell'impresa".
3.         Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede attraverso la disponibilità dell’unità previsionale di base 20.5.200.
 
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