FAQ

Riportiamo qui di seguito le domande raccolte a voce, per mail, sul mio blog. Un po' alla volta, inseriremo le risposte.

Che cos'è un Business Point

Come risposta ai problemi nuovi posti dalla crisi in atto, è nata l’idea del Business Point, uno sportello di prima assistenza in materia di finanza ed accesso al credito. Un Business Point può nascere dalla collaborazione tra l'Università e uno sponsor/partner, tipicamente un'associazione di imprese collegata ad una struttura o un network di consulenza. Ne può nascere più di uno in una stessa città, ciascuno con un diverso sponsor e un proprio bacino di imprese interessate. L'assistenza è fornita da esperti (docenti universitari, personale dei soggetti sponsor, volontari) con la collaborazione di studenti dell’Università di Trento appositamente formati.
Il team del Business Point analizza la situazione finanziaria dell’azienda e suggerisce percorsi di riequilibrio e di rafforzamento, da approfondire con le controparti finanziarie dell’imprenditore (banche, confidi).
Il Business Point effettua, su base volontaria e gratuita, un primo intervento di ricognizione dei problemi e delle possibili soluzioni. In seguito, l'impresa può decidere di avvalersi di un'assistenza continuativa fornita su base professionale da soggetti di sua fiducia, non necessariamente collegati con il Business Point.
I Business Point non sono organizzazioni professionali, ma attraverso la loro attività pionieristica e volontaria si vuole contribuire a creare o a rafforzare l'offerta professionale di consulenza alla finanza delle piccole e medie imprese, di alta qualità e a costi competitivi. Che questo accada, dipenderà dal seguito che l'iniziativa riscuoterà nel mondo delle associazioni e delle professioni, e dall'incoraggiamento delle banche e degli enti pubblici.

Chi c'è dietro il progetto Business Point

Il Business Point nasce a Trento da un'idea di Luca Erzegovesi, professore di Finanza aziendale nell'Università di Trento, Facoltà di economia, e coordinatore del progetto di ricerca Smefin Ridisegno dell'infrastruttura finanziaria delle reti d'imprese.
Pertanto, è un'iniziativa promossa all'interno della Facoltà di economia dell'Università di Trento.
I motivi di interesse per l'Università sono due:
  • è un progetto di tirocinio formativo rivolto agli studenti delle lauree magistrali (di secondo livello); intende completare la formazione teorica con un'esperienza di applicazione sul campo degli strumenti di analisi finanziaria, a stretto contatto con le aziende;
  • consente di sperimentare ed estendere gli strumenti e le metodologie sviluppati nel progetto di ricerca Smefin

Che cosa si sta facendo oggi nel progetto Business Point

L'attività è iniziata nel marzo 2009. Il progetto è stato presentato agli studenti della facoltà di Economia di Trento. Si è formata una squadra iniziale di cinque laureandi.
Attualmente il progetto è ancora nella fase di avvio. Ci sono quattro principali linee di lavoro:
  1. sviluppo di materiali di formazione e di comunicazione (slide, note didattiche, manuali, casi) sui principali temi di analisi finanziaria;
  2. sviluppo di modelli di analisi finanziaria con il software Quantrix Modeler;
  3. effettuazione di interventi pilota presso singole imprese raggiunte attraverso rapporti di conoscenza personale; al momento è in corso un intervento con un'impresa artigiana;
  4. contatti con associazioni di impresa e altri soggetti professionali interessati al progetto.

Quali sono i programmi per il futuro

Si prevede di sviluppare diverse iniziative con le associazioni di imprese o altri soggetti professionali, nella forma del Business Point da noi ipotizzata o secondo modalità diverse. Al momento si sono avviati rapporti con Trentino CAF Imprese (Associazioni Artigiani), ServizImprese (Unione commercio e turismo) e Compagnia delle opere del Trentino - Alto Adige, tutti ancora da definire nei loro possibili sviluppi. Abbiamo incontrato un piccolo gruppo di dottori commercialisti amici, con i quali stiamo valutando possibili forme di coinvolgimento o di collaborazione. Dell'iniziativa sono stati informati i confidi (enti di garanzia collettiva fidi) operanti in Trentino, e alcune banche, nonché i dirigenti dei servizi economici della Provincia autonoma di Trento.
Siamo disponibili ad incontrare altri interlocutori interessati o incuriositi.

Informazioni per gli studenti

Come si partecipa al progetto

Uno studente di laurea magistrale dell'Università di Trento può svolgere un tirocinio formativo interno presso il Dipartimento di informatica e studi aziendali. Il tirocinio può essere collegato ad una tesi di laurea. Non c'è una durata minima, ma ragionevolmente si deve assicurare un impegno assiduo su almeno tre mesi, più il tempo per la stesura dell'eventuale tesi.
In alternativa, lo studente può svolgere un tirocinio presso un'Associazione sponsor del progetto, o presso una singola azienda che ricorre all'assistenza di un Business Point. Anche in questo caso si può collegare il tirocinio alla tesi.
Le due modalità possono coesistere: il tirocinio può cominciare come attività interna, con contenuti per lo più formativi, e poi proseguire in distacco presso una struttura professionale o aziendale. Caso tipico è quello di un'azienda che lo studente conosce nella fase di primo intervento seguita dal Business Point, presso la quale si trasferice nella fase successiva di messa a punto e di attuazione del piano di rafforzamento finanziario, che può richiedere un impegno prolungato.

Servono capacità o requisiti particolari?

Sì, una forte motivazione rispetto agli scopi dell'iniziativa, la disponibilità a imparare a usare il software Quantrix Modeler, e adeguate conoscenze di base di ragioneria, finanza aziendale, controllo di gestione, economia degli intermediari finanziari. A regime il tirocinante seguirà un programma di formazione su temi di analisi finanziaria, che stiamo progettando e realizzando. Non è un tirocinio a buon mercato. In cambio può dare molto.

A chi rivolgersi

Al prof. Luca Erzegovesi (luca.erzegovesi@businesspoint.info)

Sono uno studente di altra università interessato a un'esperienza di questo tipo

Ne può parlare a un docente di area aziendale della sua facoltà, per replicare l'esperienza nella vostra sede. Può farmi contattare.

Informazioni per le imprese potenziali utenti

Ho un problema di gestione finanziaria, come posso contattare un Business Point?

Ad oggi (aprile 2009) non sono ancora operativi dei Business Point sponsorizzati dalle associazioni d'impresa o da altri soggetti professionali, ma speriamo che siano fatti partire presto, e che possano rispondere alle imprese di Trento e provincia. Nel frattempo, se opera a Trento o nelle vicinanze, può contattare il team dell'Università mandando una mail a luca.erzegovesi@businesspoint.info: non diamo la garanzia di un intervento immediato, ma possiamo scambiare informazioni o comunque suggerire qualcosa di utile.

Quale assistenza offre il Business Point?

Un check up della situazione economica e finanziaria dell'azienda, basato sull'analisi degli ultimi bilanci, della situazione debitoria verso le banche e di altri elementi utili a inquadrare i problemi più rilevanti e urgenti. Si organizzano incontri (due o tre) tra gli esponenti aziendali e gli esperti del Business Point. Alla fine l'impresa riceve un rapporto contenente una diagnosi della situazione e delle proposte di intervento. Il Business Point può accompagnarla nella presentazione del rapporto ai suoi partner (consulenti, banche e confidi).

Quali dati e informazioni sono necessari?

Di norma gli ultimi tre bilanci d'esercizio e informazioni sull'indebitamento verso le banche. Possono servire approfondimenti specifici come un'analisi della struttura dei costi o preventivi di cassa. A tale scopo servono informazioni (bilanci analitici, scadenziari fatture) che possono essere estratte dai software gestionali e dai servizi di internet banking. L'impresa può richiedere alla filiale locale della Banca d'Italia, se lo ritiene, la propria situazione di Centrale Rischi, e farcela valutare.
Col tempo, si cercherà di realizzare, in collaborazione con i centri servizi contabili, procedure automatiche di estrazione dei dati dai principali sofware in modo da rendere efficiente e precisa tale attività di raccolta dei dati.

Come sono trattati i problemi di normativa sulla privacy?

Nella situazione tipo, l'impresa dovrebbe rivolgersi a un Business Point promosso dalla struttura professionale con la quale già intrattiene rapporti. I problemi di privacy sono quindi gestiti nell'ambito di tale rapporto. Negli altri casi le associazioni sponsor dei Business Point proporranno soluzioni appropriate. Gli studenti saranno sensibilizzati al rispetto di un severo obbligo di riservatezza, come peraltro avviene in ogni esperienza di tirocinio aziendale.

Che relazione c'è tra i business point e gli Osservatori sul credito costituiti presso le Prefetture?

Nessuna relazione diretta. Il Business Point è un progetto che nasce dal basso. Gli Osservatori (v. sito del MEF) sono uno strumento voluto dal Ministro dell'Economia per monitorare eventuali criticità nell'accesso al credito e nei rapporti banca-impresa in presenza di un rischio di restrizione del credito. Il progetto ministeriale prevede che imprese e famiglie possano segnalare alle Prefetture singoli casi o controversie inerenti i propri rapporti con le banche; la prefettura segnala il caso alla banca interessata sollecitando un riesame delle pratiche ai livelli gerarchici superiori. Gli Osservatori non entrano nel merito del caso, né forniscono assistenza tecnica all'impresa; in questo l'esperienza italiana degli Osservatori è diversa da quella francese del Mediateur du crédit (v. sito francese), che invece esamina lo specifico problema dell'azienda che non ottiene credito.
In futuro, potrebbero esserci delle sinergie tra gli Osservatori sul credito e i Business Point, ma al momento non c'è niente di definito.

Informazioni per i potenziali partner professionali

Il Business Point è uno spazio aperto alla collaborazione con associazioni d'impresa, consulenti e ordini professionali, banche, confidi.

Esiste un modello standard di partecipazione al progetto?

La formula più adatta per collaborare non è unica né blindata, ma sarà messa a punto in esperienze concrete, che potranno condurre a diversi modelli di Business Point, sempre però nel rispetto dell'idea originaria.

Il partner professionale deve sostenere dei costi?

Il personale dell'Università e gli studenti collaborano gratuitamente alle attività di avvio e funzionamento di un Business Point. Il partner deve coprire le spese vive per lo svolgimento dell'attività (trasporti, cancelleria, ecc.) e mettere a disposizione gli spazi per ospitare i tirocinanti e strumenti informatici. Il software Quantrix Modeler è messo a disposizione degli studenti a spese  dell'Università. Eventuali copie ad uso del personale del partner dovranno essere acquistate.

Il partner potrà utilizzare gratuitamente i materiali di autoformazione (slide, note didattiche, videolezioni) e i modelli di analisi finanziaria realizzati per il progetto. Saranno a pagamento eventuali corsi o seminari di formazione richiesti dal partner all'Università.

Il partner dovrà assegnare al Business Point proprio personale o esperti volontari di sua fiducia per erogare il servizio all'impresa a titolo gratuito. Se questa modalità non è giudicata possibile, si potranno studiare forme alternative di collaborazione nella forma del tirocinio presso il partner, che però non saranno considerate come genuini Business Point,né potranno essere presentate o comunicate come tali.

Critiche e obiezioni

Non esistono pranzi gratis (Milton Friedman). Non è possibile fornire assistenza qualificata su base volontaria e gratuita

Il Business Point vuole offrire un punto di ascolto e di prima risposta alle imprese che hanno problemi finanziari legati alla crisi. Non nasce da un progetto di business, ma dal desiderio di rispondere ad un'esigenza delle persone, prima ancora che delle imprese. Un'esigenza che oggi non sempre trova risposte.
Abbiamo volutamente scelto una modalità di offerta gratuita per trasmettere chiaramente questa motivazione iniziale, e per condividerla con chi intende collaborare al progetto.
E' inoltre una grossa semplificazione che facilita il rapporto con le imprese.

Il Business Point fa concorrenza (sleale) alla consulenza professionale offerta dai commercialisti e dai centri di assistenza fiscale delle Associazioni di categoria

Oggi la consulenza al controllo economico-finanziario, alla pianificazione di tesoreria, alle scelte di investimento e di finanziamento è offerta dagli studi professionali più strutturati e da consulenti specializzati. Anche i centri di assistenza contabile della associazioni di categoria cominciano ad offrire servizi di questa specie. Dalle evidenze raccolte, l'offerta è sottodimensionata rispetto alla domanda potenziale, il prezzo dei servizi è relativamente alto, e taglia fuori, salvo eccezioni, la fascia delle piccole imprese.
Il Business Point limita la sua azione ad un primo intervento nei confronti di imprese che, evidentemente, non hanno trovato assistenza perché questa non era accessible per lontananza, costo eccessivo, inadeguatezza del servizio. Pensiamo che il Business Point faccia un'opera utile al mercato della consulenza professionale, contribuendo all'emersione della domanda inespressa, favorendo la diffusione di strumenti e pratiche efficienti, e ponendo quindi le condizioni per sviluppare mercati che oggi non esistono. Non a caso il progetto è rivolto a partner professionali che sarebbero i primi destinatari della domanda di assistenza continuativa probabilmente espressa dall'impresa dopo l'intervento del Business Point.

Per concludere: slide di presentazione del progetto

Presentazione del business point



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